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Passa il disegno di legge ma è tensione con la Lega

Sicurezza, il Senato approva il ddl

Con 154 voti a favore, 114 contrari e zero astenuti l'aula del Senato ha approvato in prima lettura il ddl sicurezza che va alla Camera.

L'aula del Senato Sì al reato di immigrazione clandestina. Permanenza non oltre i 60 giorni nei centri di identificazione per i clandestini, possibilità per i medici di denunciare gli irregolari che hanno chiesto le loro cure, tassa per il rilascio del permesso di soggiorno, anagrafe per i clochards, via libera alle ronde anche se non armate. Giro di vite sul 41 bis, niente domiciliari per chi stupra e gratuito patrocinio per le vittime di questi delitti. Disco verde alle bombolette spray per l'autodifesa e all'oltraggio a pubblico ufficiale.

Così l'aula del Senato - non senza qualche sorpresa che ha visto il governo battuto in aula per tre volte - ha dato oggi il via libera alle norme. Tra le maggiori novità l'emendamento proposto dalla Lega e approvato per cui i medici potranno denunciare all'autorità giudiziaria i clandestini che si rivolgono loro perche' bisognosi di cure. Questo emendamento cancella il comma 5 dell'articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998 numero 286 che recita: "l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme di soggiorno non puo' comportare alcun tipo di segnalazione all'autorita' salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parita' di condizioni con il cittadino italiano". Questi gli elementi più significativi contenute nel ddl sulla sicurezza, che ora passa all'esame della Camera dei deputati:

SI' AL REATO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: l'ammenda da 5.000 a 10.000 euro e la sanzione accessoria dell'espulsione (stabilita dal giudice di pace che si può' sommare a quella decisa dal questore) è la pena prevista per chi commette questo reato.
 

TASSA SOGGIORNO: Sì alla tassa per chi chiede il permesso di soggiorno. Dovrà pagare da un minimo di 80 a un massimo di 200 euro con decreto del ministro dell'Economia, di concerto con il ministro dell'Interno, che stabilisce le modalita' di versamento nonche' di attuazione della disposizione. Versamento non dovuto per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari.
 

FONDO RIMPATRI: previsto presso il Viminale un fondo per rimpatriare gli immigrati. In esso confluirà la metà del gettito incassato dal permesso di soggiorno.

C.I.E.: salta la previsione di far rimanere gli immigrati irregolari fino a 18 mesi nei Centri di identificazione ed espulsione. Si ritorna alla legge Bossi Fini che prevede un limite massimo di 60 giorni.

CARCERE PER I CLANDESTINI ESPULSI: Carcere fino a quattro anni per i clandestini che nonostante l'espulsione rimangono sul territorio nazionale.
 

MATRIMONI DI COMODO: il coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano acquista la cittadinanza italiana quando, dopo le nozze, risieda legalmente in Italia da almeno due anni o dopo tre anni se residente all'estero.
 

VIA LIBERA AL REGISTRO DEI CLOCHARDS: Nasce il registro nazionale dei senza fissa dimora che dovra' prendere avvio 180 giorni dopo l'approvazione della legge. Sara' tenuto al Viminale.
 

SI' ALLE RONDE: Via libera alle ronde ma senza armi: gli enti locali possono avvalersi della collaborazione delle associazioni di cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale.
 

PIU' CONTROLLI PER MONEY TRANSFER: Si intensificano i controlli sul trasferimento di valuta per contrastare il riciclaggio anche ai fini di finanziamento al terrorismo. Gli agenti di attivita' finanziaria che prestano servizi di pagamento nella forma dell'incasso e del trasferimento fondi acquisiscono e conservano per 10 anni copia del titolo di soggiorno se il soggetto che ordina l'operazione e' cittadino extracomunitario. La cancellazione dall'elenco degli agenti è la sanzione per chi non ottempera a quest'obbligo.

41 BIS: approvata con un si' bipartisan, la norma licenziata aumenta a quattro anni la durata del carcere duro per chi e' accusato di mafia. Si inverte l'onere della prova e si sposta la competenza funzionale per i ricorsi al tribunale di sorveglianza di Roma in modo da garantire omogeneita' di giudizio su tutto il territorio nazionale. I detenuti sottoposti a regime speciale saranno ristretti all'interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, per lo più sulle isole. I colloqui con i familiari saranno sempre registrati; quelli telefonici saranno possibili solo se non vi saranno colloqui personali. Saranno ridotti a tre gli incontri settimanali con i difensori e a maggiori restrizioni sara' sottoposta anche la permanenza all'aperto.

 

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05/02/2009










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