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Consegnate le firme contro il lodo Alfano

La «risposta» che chiedeva ai suoi elettori contro la «prevaricazione» del governo, il leader di Italia dei valori dice di averla avuta: «Circa un milione di sottoscrizioni raccolte sono state certificate davanti al pubblico ufficiale». E, aggiunge, «non sono solo un fatto tecnico ma un fatto politico importante, perchè ci sono milioni di cittadini che dicono "no" al governo che si fa le leggi per non farsi processare e dicono "si" a una giustizia sociale uguale per tutti». A promuovere la consultazione per abrogare il Lodo Alfano insieme ai dipietristi, ci sono Rifondazione comunista e Sinistra democratica. Ma presente, questa mattina davanti alla Cassazione, anche una rappresentante dell'Alitalia che con l'Italia dei valori e i suoi colleghi si è impegnata nell'iniziativa.
La parola ora passa alla Suprema Corte, che entro il 15 dicembre di quest'anno dovrà stabilire che sia stata rispettata la legge che regola l'indizione dei referendum. E cioè che le firme siano almeno 500 mila e che siano state raccolte entro novanta giorni dall'inizio della campagna referendaria. Poi toccherà alla Corte Costituzionale decidere l'ammissibilità dei quesiti referendari, entro il 10 febbraio dell'anno successivo (quindi nel 2010). Se la Consulta darà il via libera il presidente della Repubblica dovrà indire con decreto il referendum in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.

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