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G8, al via la presidenza italiana tra polemiche e crisi economica


Mentre si profilano nuovi appuntamenti internazionali in un'agenda già stracolma, procedono a ritmo serrato i lavori in corso alla Maddalena per arrivare in tempo alla scadenza di luglio, quando centinaia di ospiti da tutto il mondo confluiranno nei pressi delle acque cristalline dell'arcipelago sardo. E c'è già qualche polemica su presunte irregolarità: i radicali hanno presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Riflettori puntati sull'Italia, dunque, che, alla guida di un G8 a geometria variabile, dovrà almeno tentare di correggere derive economiche, drammi sociali, conflitti. Magari facendo le prove generali di quella «governance» citata ieri da Frattini nel messaggio inviato al segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone in occasione della Giornata per la pace: una «governance» della globalizzazione che «non può essere disgiunta dalla solidarietà globale contro il regime di "laissez faire" che sembra oggi prevalere».
Lottà alla povertà, superamento dei conflitti, non proliferazione e disarmo sono alcune delle priorità della presidenza italiana del G8, ricordate dal titolare della Farnesina nel messaggio a Bertone. E sull'onda della nuova crisi israelo-palestinese l'Italia annuncià già «un'iniziativa importante» del G8. Per una formalizzazione della quale bisognerà però attendere l'insediamento della nuova Amministrazione americana, il 20 gennaio, e di Hillary Clinton nell'incarico di segretario di Stato, con cui Frattini intende iniziare da subito a parlare.
La presidenza italiana del G8 sarà poi impegnata nell'organizzazione di una Conferenza internazionale sulla stabilizzazione di Afghanistan e Pakistan - che si terrà probabilmente in giugno a Trieste - e che vedrà tra gli attori principali, oltre ai tradizionali partner del G8, anche interlocutori dai quali ormai non si può prescindere: India e Cina in primo luogo, ma anche Egitto e Turchia, senza trascurare gli Stati arabi del Golfo.
La filosofia della «geometria variabile» del G8 italiano è appunto quella di allargare o stringere il cerchio dei Paesi a seconda dei temi. Ecco quindi confermata la partecipazione ai lavori di diversi Paesi. Oltre a quelli già associati in passato del G5 (India, Cina, Brasile, Sudafrica e Messico), ci sarà l'Egitto. Porte aperte anche ad altri, ove un allargamento del formato si rendesse necessario, su temi come cambiamenti climatici, sicurezza energetica, terrorismo.
Resta, ovviamente la struttura del forum tradizionale di dialogo che si declinerà durante l'anno con diverse riunioni a livello ministeriale in varie città. Sempre in tema economico, sarà forte il coordinamento con il G20, che si terrà a Londra in aprile, e dopo il quale la presidenza italiana non ne esclude un terzo (il primo era stato quello di Washington in novembre), ovviamente in Italia. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è pronto a presiedere il suo terzo G8 in quindici anni: «un record assoluto», ha ricordato nei giorni scorsi lo stesso premier, «perchè Kohl e Mitterrand furono presidenti per due volte del G8 e del G14».

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