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Alessandro Bertasi a.bertasi@iltempo.it L'orologio ha ...


Dati che i presidenti dei due rami del parlamento, Gianfranco Fini e Renato Schifani, hanno voluto publicizzare con lo scopo di adempiere a quel principio di trasparenza che mira a fornire una informazione sempre più completa sull'attività svolta dal 29 aprile scorso, data di insediamento dei neoeletti parlamentari, fino al 19 dicembre, ultimo giorno di lavoro prima della pausa per le festività natalizie.
Un inizio di legislatura all'insegna dell'efficienza che conta al suo attivo già 630 ore e 25 minuti di discussione in aula per quanto riguarda la Camera e 288 per il Senato.
Interessante è confrontare i dati forniti dall'ufficio del presidende Fini con quelli relativi all'inizio della XV legislatura raccolti dall'allora presidente Fausto Bertinotti. Ne emerge che i deputati della XVI legislatura si sono riuniti 108 volte deliberando in tutto 48 progetti di legge contro le 91 sedute e i 36 progetti di legge votati relativi all'inizio della quindicesima legislatura; ovvero dal 28 aprile 2006 alla fine dello stesso anno.
Stesso scenario emerge se si guardano i dati forniti dal presidente Schifani rispetto a quelli del suo precedente Franco Marini. Si è passati infatti dalle 90 riunioni d'aula che hanno portato all'approvazione di 24 disegni di legge alle 119 sedute della XVI legislatura con la votazione di 49 disegni di legge.
Decisamente maggiori sono anche i dati relativi alle riunioni delle Commissioni che sono state, in questi ultimi otto mesi, per la Camera, 2217 (con 1352 ore di discussione) mentre nello stesso periodo del 2006, si attestavano a 1720 convocazioni.
Le Commissioni al Senato, invece, si sono riunite 791 volte (per la durata di 807 ore) nel 2008 contro le 625 volte (in totale 818 ore) di due anni prima.
Direttamente proporzionale al numero delle riunioni è l'attività legislativa prodotta all'interno delle commissioni. Infatti quelle che si riuniscono a Montecitorio hanno licenziato, nel 2008, 53 progetti di legge in sede referente ed espresso 460 pareri in sede consultiva, mentre, nei primi mesi di governo Prodi II, il dato riguardante i progetti di legge in sede referente furono 34 e quelli in sede consultiva si stabilizzarono a quota 300.
Quasi duplicati anche i pareri espressi su atti del governo che, dai 66 del 2006, sono diventati 108 nel 2008 per quanto riguarda la Camera mentre il Senato, in questi primi mesi del governo Berlusconi IV, ha approvato 34 leggi di iniziativa del governo, 16 in più rispetto a quelle votate nel 2006.
Tutti questi dati, che evidenziano un sostanziale miglioramento dell'attività legislativa in Italia, sono sicuramente anche il frutto di un diverso e più incalzante modus operandi voluto dai presidenti di Camera e Senato. Un po' di lavoro in più per i parlamentari che però sta dando una chiara e concreta risposta all'immobilismo di cui soffriva la macchina legislativa italiana.

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