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Siglata dal pg Lucio Di Pietro

Arriva la tregua tra le procure di Salerno e di Catanzaro

Il procuratore generale di Salerno, Lucio di Pietro, è riuscito a chiudere il conflitto, almeno sul fronte giudiziario, tra la procura della Repubblica campana e la procura generale di Catanzaro. Un «armistizio» è stato firmato dal procuratore Luigi Apicella e da un magistrato delegato dal procuratore generale Enzo Jannelli dopo 48 ore di colloqui e incontri condotti dal Pg di Salerno Lucio Di Pietro.

La «carta della pace», che alcuni magistrati hanno già battezzato «lodo Di Pietro», prevede il dissequestro reciproco degli atti delle inchieste Why not e Poseidone. L'iniziativa del Pg Di Pietro, che era stato informato dello scontro in atto dal procuratore di Salerno, Apicella, soltanto a sequestro avviato, ha fatto seguito a un incontro, svoltosi venerdì scorso, tra i «magistrati della guerra», Apicella e Jannelli, e il procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito.
Obiettivo degli accordi è la «liberazione» dei fascicoli delle indagini in modo che possa proseguire almeno l'attività investigativa riguardante le due inchieste avviate a suo tempo da Luigi De Magistris. Tra le clausole dell'armistizio vi è il rilascio, ai magistrati di Salerno, delle copie degli atti delle indagini.
In pratica l'esito dell'accordo coinciderebbe, secondo le dichiarazioni rese dal procuratore Apicella al Csm, con quanto avevano chiesto gli stessi pm salernitani nei mesi scorsi senza ottenere risposta dai colleghi di Catanzaro.

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10/12/2008










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