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L'arcivescovo Sepe bacchetta la Iervolino

«In un mondo che è in fortissima evoluzione che cosa non è in crisi, dalle Nazioni Unite in giù? Non dobbiamo assolutizzare, non condivido che si pensi che la crisi ci sia solo a Napoli». Così il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino in merito ad un passaggio del discorso tenuto dall'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe in occasione della celebrazione dell'Immacolata in cui si dice che «l'etica non può essere una formula vuota o senza senso, o magari un lusso che una città in crisi non può permettersi».


«Un discorso molto forte e molto bello, tutto giocato sulla speranza e sull'amore per Napoli» ha commentato il sindaco. «Sul richiamo all'etica ha ragionissima il cardinale - ha detto il sindaco - perchè adesso si parla tanto e giustamente dell'etica in politica ma l'etica è anche quella degli affari e del rispetto degli altri. Una città senza etica non va da nessuna parte».
«Ieri - ha proseguito il sindaco - ho detto che esiste un problema morale nel Pd. Questo significa che ci sono altre realtà nelle quali il problema esiste molto più che a Napoli. Il nostro è un comune, ad oggi, completamente fuori da qualsiasi vicenda giudiziaria. Poi domani, non lo so. Ma vorrei ricordare che i ladri dalla Dc - ha ricordato Iervolino - li ho cacciati io come reggente. Quello che non accetto è la strumentalizzazione a fini politici del discorso». A chi gli chiede se in questi giorni difficili per la sua giunta, abbia mai pensato di lasciare lasciare l'incarico, la Iervolino replica: «Chi me lo ha fatto fare l'ho pensato mille volte. Però passare dalla battuta alla decisione, oppure all'ipotesi di decisione, di mollare tutto, no».

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09/12/2008










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