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La scheda

Quattro mosse per ridisegnare il sistema giudiziario

La proposta di riforma voluta dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano prevede quattro punti salienti. Al primo posto compaiono gli obiettivi ordinamentali ovvero la riforma del Consiglio superiore della Magistratura e la redifinizione dei suoi compiti.

Il secondo punto va nella direzione di rendere più efficiente la gestione della spesa con interventi mirati sulle carceri e in particolare sulle sedi disagiate. Il terzo prevede processi civili con l'e-Justice, la semplificazione del rito e l'accelerazione dei processi. Infine, il quarto, spinge a fare in modo che al processo penale ci sia l'effettiva terzità del giudice e l'obbligarietà dell'azione penale.
Ecco quella che potrebbe diventare la prossima riforma della giustizia. Un progetto che, secondo la maggioranza, si sta rendendo quanto mai necessario soprattutto dopo gli scontri tra le procure di Catanzaro e Salerno. Ma la principale preoccupazione alla quale l'ufficio legislativo del ministero sta cercando di trovare soluzione è quella del sovraffollamento delle carceri. Forse infatti già alla riunione del Csm, il prossimo 19 dicembre, sarà presentato un pacchetto di modifiche al codice di procedura penale che andranno a modificare, tra le altre cose, le norme sulle gare d'appalto per la costruzione di nuovi penitenziari. In questo modo si eviterà, ad esempio, che, in caso di possibili contenziosi, si blocchino i lavori.

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08/12/2008










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