L'indebitamento del gruppo, che a fine settembre scorso ammontava a 35,77 miliardi, si ridurrà gradualmente entro il 2011 di 5 miliardi, in modo da ottenere un rapporto con il margine operativo lordo del 2,3%, contro l'attuale 3%. Risultato che sarà conseguito anche attraverso la cessione di attività «non strategiche» fino a 3 miliardi di euro: sul tavolo le cessioni delle partecipazioni nella banda larga europea, in Germania (Hansanet) e Olanda, la quota (27%) detenuta nella cubana Etecsa, e TI Sparkle.