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L'intervista Il leader de La Destra: «In Abruzzo noi abbiamo lanciato iniziative concrete»

Storace: «Nonostante tutto, vincerà Chiodi»

Lanfranco Palazzolo


Sono convinto che le elezioni in Abruzzo saranno vinte dal candidato del Popolo delle Libertà Gianni Chiodi perché il centrosinistra è allo sbando. Lo ha detto al Tempo il senatore Francesco Storace, leader della Destra.


Senatore Storace, quali sono le sue valutazioni circa le polemiche di questi giorni sulla campagna elettorale in Abruzzo?
«Assisto alla polemica tra il senatore Gaetano Quagliariello e la sinistra perché, di fronte al suo candidato pizzicato nel pieno voto di scambio - Teodoro Buontempo farà una denuncia alla magistratura - il senatore del Pdl attacca noi e la sinistra dicendo che in Consiglio regionale hanno assunto i portaborse. Non ci siamo… In questa campagna elettorale non ho sentito uno straccio di dichiarazione programmatica sul futuro dell'Abruzzo. Noi della Destra abbiamo lanciato delle iniziative concrete per dare spazio ad una politica sociale in Abruzzo. La rabbia del Pdl contro Buontempo - che ha scoperto questa storia - spiega perché non lo volevano tra le scatole quando abbiamo discusso delle elezioni».
Che impressione ha dato il Pd nei suoi rapporti con gli alleati?
«Il Pd ha deciso di perdere queste elezioni. Credo che vincerà sicuramente Chiodi nonostante lo svarione che gli è capitato. Ma il fatto che si sa già chi vince darà la possibilità all'elettore di centrodestra, che non vuole quella deriva, di dare voti anche alla Destra. Mi metto nei panni del vecchio comunista che sognava Berlinguer e la questione morale. E ha visto sprofondare tutto».
Quale pensa che sia la cosa peggiore per il centrosinistra in Abruzzo?
«Credo dare i voti al candidato dell'Idv che Di Pietro ha imposto al Pd. Credo che ci sarà un astensionismo enorme a sinistra. Oggi tutti i partiti del centrosinistra sono allo sbando. Il problema è che non riesco a vedere un cambiamento vero in queste forze politiche».
Quale sarà il futuro della sanità in Abruzzo nel rapporto tra pubblico e privato?
«È necessario puntare su una sanità pubblica. Abbiamo visto che fine ha fatto quella privata. E abbiamo il dovere di considerare la sanità come un servizio universale. In Abruzzo, molte zone di montagna rischiano di essere penalizzate da una politica che mira a considerare il servizio ospedaliero come un costo invece che una risorsa per i cittadini. È un errore».

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26/11/2008










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