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Risi: «Vorrei riscrivere il finale del mio film su di lui»

Dina D'Isa
d.disa@iltempo.it



La figura di Maradona ha colpito anche l'immaginario cinematografico degli ultimi tempi. A cominciare da «Amando a Maradona» (2005) di Javier Vazquez, fino al documentario «Maradona» (2008) di Emir Kusturica e al film di Marco Risi «La mano de Dios» (2007), che narra la vittoria del Pibe de oro ai mondiali Under 17, il suo arrivo a Barcellona, poi a Napoli, dove diventa «O re».

Con la gloria conosce il dolore, si fa amici e nemici, colleziona ferite e trionfi, amato, odiato e persino santificato a Buenos Aires, in una chiesa con il rito maradoniano.
Risi, alla luce degli ultimi trionfi di Maradona, cambierebbe il finale del suo film?
«Sì, finirebbe con lui allenatore dell'Argentina. È un personaggio che non smette mai di stupire: è fantastico, sembra morto e poi si riprende. Ora è dimagrito 15 chili ed è in una forma splendida, aveva bisogno di riprendersi».
Quando l'ha visto l'ultima volta?
«Il 14 luglio 2005, a casa di Salvatore Bagni: non beveva più, mangiava poco e ho visto i suoi occhi accendersi solo quando si è ritrovato su un campo per insegnare il calcio a dei bambini. Non poteva vivere gioia più grande che diventare commissario tecnico dell'Argentina: per lui esistono solo due cose, la famiglia e l'Argentina».
Ora soffre per la figlia che sta portando avanti una difficile gravidanza...
«Sono sicuro che in questo momento vorrebbe stare a Madrid vicino a Gianina invece che a Glasgow, ma è importante che ci sia andato suo genero, l'attaccante Aguero».
Cosa pensa Maradona del film che lei ha realizzato?
«Non aveva voglia di vederlo, non ha mai collaborato, ma è stato sempre corretto e tranquillo. La moglie Claudia invece è contenta dei risultati, anche se preferisce che il film non esca in Argentina. A Maradona auguro di vincere i mondiali, se lo merita, non ha mai fatto male a nessuno, a parte quelle dichiarazioni infelici, che gli rimprovera anche la madre, sul suo figlio naturale, il 21enne Diego Sinagra».

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20/11/2008










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