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Il caso

E ora Calabrese comincia a sperare

Una volta sciolto il nodo politico sul presidente della Commissione di Vigilanza Rai, si può mettere mano al consiglio di amministrazione. «Il nuovo cda Rai si può fare subito, appena insediato il nuovo presidente della Vigilanza», dice convinto il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani.

«Se Villari si dimettesse - ha ipotizzato Romani - si potrebbe eleggere giovedì stesso il nuovo presidente e la prossima settimana ci potrebbero essere le indizioni dei comizi elettorali all'interno della Vigilanza per nominare i nuovi componenti del cda. Ho sempre detto che le due cose potevano andare insieme, visto che per la prima volta c'è coincidenza tra la nuova presidenza della Vigilanza e il nuovo mandato del cda». Secondo Romani l'eventuale nomina di Zavoli alla presidenza della Vigilanza «non renderebbe inammissibile una continuità per Petruccioli alla presidenza Rai. Ma ho sentito circolare per questo ruolo anche altri nomi, come quello di Pietro Calabrese».

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19/11/2008










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