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L'inchiesta

Il giornale lo mette sott'accusa: «È un furbetto»

Oggi l'Espresso pubblica un'inchiesta su Renato Brunetta dal titolo: «Quel furbetto di Brunetta». Viene ripercorsa la vita del ministro «antifannulloni». «Entro dieci anni vinco il Nobel. Male che vada, sarò ministro», aveva detto a metà dei ruggenti anni '80, quando era solo un professore associato e un consulente del ministro Gianni De Michelis.


Ci ha messo 13 anni in più, sostengono i curatori dell'inchiesta, ma alla fine l'ex venditore ambulante di gondolette di plastica è stato di parola. In soli sette mesi di governo è diventato la star più splendente dell'esecutivo Berlusconi. La guerra ai fannulloni conquista da mesi i titoli dei telegiornali.
Le accuse sono tre: la cattedra all'università l'avrebbe ottenuta non per concorso ma per una maxisanatoria a Teramo; è stato negli anni da europarlamentare presente a Strasburgo appena poco più della metà delle sedute; la casa a Roma l'ha ottenuta dall'Inpdai. Infine viene ricostruita la mappa delle altre proprietà immobiliari a Ravello, a Venezia e in Umbria e sono pubblicate le foto di case e appartamenti. Dunque è facilmente rintracciabile dove abita il ministro che comunque è sotto tutela da molti anni.
In aula alla Camera vi sono state vibrate proteste dai banchi del Pdl in particolare da parte del deputato Giorgio Stracquadanio. Alla replica di Brunetta L'Espresso ha detto «Respingiamo le accuse strumentali del ministro volte a distogliere l'attenzione dai contenuti dell'inchiesta».

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14/11/2008










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