Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO

Gasparri

«Ha vinto lui?
Ora Al Qaeda sarà contenta»


È lo scivolone diplomatico di Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori Pdl, a spiccare tra i commenti del centrodestra italiano sulla elezione del primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. «Su Obama pesano gravi interrogativi.

Con Obama alla Casa Bianca Al Qaeda forse è più contenta», dice Gasparri al GR3 con questo intendendo che il nuovo presidente americano va testato sul piano della lotta al terrorismo internazionale fondamentalista. «Parole gravi e inaccettabili», affonda per il centrosinistra il presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro, vedendo minati i rapporti tra Italia e Usa.
La miccia della polemica si accende immediatamente varcando in poco tempo l'aula di Palazzo Madama. «Sarebbe istituzionalmente corretto che il senatore Maurizio Gasparri, dato il suo delicato ruolo parlamentare, si affrettasse a chiedere ufficialmente scusa agli Usa tramite il suo ambasciatore a Roma» spiega Vincenco Cerami, ministro della Cultura del governo ombra del Pd. A sostegno del presidente dei senatori Pdl il segretario della Dca-Pdl, Gianfranco Rotondi minimizza: «Gasparri è un po' come me: per una battuta fa saltare il banco. Non c'è da creare un caso». E Roberto Maroni ci tiene a dichiarare: «Non sono d'accordo con chi sostiene che la vittoria di Obama renderà felice Al Qaeda».

Vai alla homepage

06/11/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro