Varsavia presenterà un contro-pacchetto che consenta «ai paesi piu poveri di sopravvivere», come ha indicato il primo ministro polacco Donald Tusk. Questo prevede, in particolare, una revisione del sistema di quote di
Co2 tramite aste, meccanismo che suscita perplessità anche all'Italia, e la richiesta che si tenga conto del Pil nazionale nel calcolo dei costi.
Varsavia vorrebbe un'assegnazione di quote di anidride carbonica che ricompensasse di produttori di elettricità che utilizzano le tecnologie più moderne.