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In calo

E il greggio chiude sotto gli 89 dollari


Non è ancora chiaro se la discesa durerà e, soprattutto, se avrà riflessi positivi sulle economie nazionali. Fatto sta che, nella seduta di ieri, il presso del petrolio ha toccato il suo punto più basso dal 7 febbraio scorso e si è fermato a quota 88,08 dollari al barile.

Ben sotto i 90 dollari. Un calo che però ha fortemente condizionato i titoli del comparto che hanno fatto registrate ingenti perdite.
Nel frattempo il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti invita le imprese italiane delle costruzioni a non lasciarsi sfuggire la «grandi opportunità» che potrebbero arrivare da una nuova crescita del prezzo del greggio.
«Molti Paesi esportatori di idrocarburi - spiega - stanno utilizzando le loro maggiori entrate per vasti programmi di infrastrutture. Le nostre imprese, con il livello di eccellenza qualitativo, tecnologico e manageriale che le caratterizza, hanno iniziato a sfruttare queste opportunità con al fianco le istituzioni».

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07/10/2008










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