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In piazza

A Torino trentamila in corteo con l'adesione dei centri sociali

Un colorato, allegro, ma anche preparato corteo di oltre trentamila persone, tra mamme, bambini anche di tre-quattro anni con fischietti e bandiere, insegnanti, cittadini comuni, ha percorso ieri il centro di Torino, confluendo in Piazza Castello, contro il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini e la sua riforma della scuola.


Il corteo, promosso dai sindacati ma anche da diversi comitati di quartieri, si è svolto senza il minimo problema. Al suo interno c'era anche un gruppo di giovani dei centri sociali di Torino, che hanno condiviso con il resto del corteo slogan come «Gelmini giù le mani dai nostri bambini». Tra le prime fila anche gli assessori comunale e regionale all'Istruzione, Luigi Saragnese e Giovanna Pentenero.
«Sostengo con convinzione questa manifestazione - ha detto Saragnese (Prci) - non solo per una questione di difesa del posto di lavoro, ma perchè è in gioco la dignità e la qualità della nostra scuola». «Una politica di tagli come questa - ha detto Pentenero - che intende ridurre i docenti di 6.000 unità e il personale Ata di 3.000, che procede a colpi di decreto, che rivuole il maestro unico, che intende chiudere le scuole con meno di 50 e 100 alunni, è votata la fallimento sotto tutti i punti di vista, sia organizzativo, sia di costi».

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05/10/2008










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