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La polemica

La polemica

«Se non cambia l'atteggiamento della sinistra, di certi programmi di sinistra, a noi non conviene più esporci ad attacchi di questo genere. In alcune trasmissioni il clima è incivile». Le parole di Silvio Berlusconi suonano come tuoni a margine di una conferenza sulla scuola del tutto serena, anzi gioiosa tanto da trovare anche il modo di ricordare che ieri era la Festa dei nonni.

Le ultime apparizioni mediatiche dei suoi uomini, e il modo in cui sono stati trattati, non gli sono piaciute. Così ordina ai tutti i ministri di «non rispondere più personalmente», ma di farlo «solo in via ufficiale, nelle sedi istituzionali, sarebbe meglio solo a Palazzo Chigi», dice il presidente del Consiglio.
Berlusconi non nomina le trasmissioni incriminate. Così ci pensa un giornalista in sala stampe a nominarne un paio: «Presidente parla di Annozero? Di Ballarò?». Il Cavaliere agita la mano, sembra annuire anche se non nomina nessun programma, nessuna rete, neppure il Porta a Porta dove è stato ospite pochi giorni fa. Comunque è il messaggio che conta: stop alle apparizioni in programmi bollati come «indecenti».
In serata arriva il commento di Bruno Vespa: « «Credo che - salvo eccezioni - il presidente Berlusconi ci ripenserà. Esserci è sempre meglio che non esserci».
Fab. Per.

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03/10/2008










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