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Berlusconi alla Cgil «Irresponsabili» Il Pd contro Colaninno

È partita la corsa contro il tempo per il salvataggio di Alitalia e la politica si divide sulle prospettive per impedire che sia sospesa la licenza di volo. Per il governo non c'è alternativa alla Cai ed è forte il pressing per indurre i sindacati a tornare al tavolo delle trattative.

L'opposizione, invece, è di tut'altro avviso: sta alla Cai fare il primo passo e venire incontro ai sindacati.
Il premier Berlusconi spera che «prima o poi la ragionevolezza torni in tutti». Ma per il presidente del Consiglio la colpa del fallimento dell'operazione Fenice è chiara: «Sono degli irresponsabili, non guardano ai guai sociali che potrebbero derivarne per il Paese. Stanno facendo di tutto per far saltare l'accordo», dice riferendosi alla Cgil e alle altre cinque sigle sindacali, piloti e assistenti di volo in testa, che non hanno firmato l'accordo. Alternative non ce ne sono, come spiega il sottosegretario Bonaiuti: «Non mi pare che ci siano file di compratori».
E se il Governo esorta i sindacati a tornare sui propri passi, il segretario del Pd Veltroni chiede esattamente il contrario: «È il momento che Colaninno e la sua cordata faccia un passo per venire incontro alle richieste ragionevoli dei sindacati». Il ministro ombra del Pd Bersani ritiene che stia al Governo valutare nuove proposte, «a partire dall'azionista Tremonti e dal responsabile della procedura Scajola che fin qui si sono fatti di nebbia». Ancora più dura la posizione del leader dell'Idv Di Pietro: «L'atteggiamento del Governo crea una turbativa d'asta grande come una casa. L'Antitrust deve aprire subito una pratica».

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23/09/2008










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