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RetroscenaIndiscrezioni sugli imprenditori che potrebbero entrare nella Compagnia aerea italiana

Ecco i magnifici dieci della cordata romana

Alberto Di Majo
a.dimajo@iltempo.it
Una cordata di imprenditori romani nella nuova Alitalia per acquisire il diritto di sedersi al tavolo delle trattative e per scongiurare il declassamento di Fiumicino. Non solo. Anche per evitare guai alle aziende che finora hanno ricevuto subappalti dalla compagnia di bandiera.

L'idea l'ha lanciata pochi giorni fa Massimo Tabacchiera, presidente di Federlazio, una delle associazioni più rilevanti di piccole e medie imprese della regione. Il governatore del Lazio Marrazzo e il sindaco di Roma Alemanno hanno fatto il resto e questa mattina in via Cristoforo Colombo enti locali e associazioni imprenditoriali daranno il via al confronto. E se ieri il presidente della nuova Alitalia, Roberto Colaninno, ha aperto le porte all'eventuale entrata della cordata romana nella compagnia, le organizzazioni sono al lavoro per coinvolgere almeno una decina di imprenditori. L'obiettivo è quello di raccogliere dai 25 ai 30 milioni di euro per formare una società che diventi il diciassettesimo socio della nuova Alitalia.
Le indiscrezioni parlano del Gruppo Toti (costruttori), del Gruppo Garofalo (cliniche), della famiglia Angelucci (sanità), di Manlio Cerroni (Rifiuti e discarica di Malagrotta), di Andrea Mondello (Presidente Unioncamere ed ex Birra Peroni), di Piero Tulli (Gruppo Cisco), di Claudio Lotito (Imprese di pulizia e presidente della Lazio), del Gruppo Santarelli (costruttori), di Maria D'Amico (Gruppo Mercurio, supermercati) e di Massimo Tabacchiera (imprese metalmeccaniche). Ancora nessuno sarebbe stato contattato ma, assicurano nei «corridoi» dell'economia romana, lo saranno presto. Intanto il Gruppo Acqua Marcia, che già fa parte della Compagnia, assicura l'impegno a curare gli interessi della Capitale: «Da socio fondatore della Cai - spiega Francesco B. Caltagirone - sono orgoglioso di rappresentare, finora, l'unico gruppo romano impegnato nel rilancio della compagnia di bandiera».

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11/09/2008










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