Da una parte, lavorerà con la cordata guidata da Colaninno per la cessione degli asset che saranno oggetto di offerta. Dall'altra, inizierà il lungo percorso che lo vedrà alla guida di una bad company in cui resteranno, oltre al personale giudicato in eccesso, i debiti e tutti i contenziosi con fornitori e creditori.
Le premesse della vigilia indicano un confronto in salita. I sindacati hanno già chiesto con forza che l'oggetto sia il piano nella sua interezza, e non sono gli aspetti legati alle ricadute occupazionali. Particolarmente preoccupate le organizzazioni dei piloti che, oltre alla loro quota di esuberi, dovranno gestire anche un inquadramento contrattuale diverso da quello attuale. Nel piano Fenice è infatti indicata l'esigenza di aumentare la produttività riducendo il costo del lavoro. Unica strada resta una stretta sui privilegi e un incremento delle ore di volo.
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01/09/2008