Per risparmiare sul carburante sempre più costoso la Ryanair, scrive il Sunday Times, fa pressione sui piloti per ridurre al minimo la «riserva d'emergenza» prevista per legge. Secondo le regole Ue ogni aereo deve caricare un 5% extra di carburante sufficiente a raggiungere uno scalo alternativo in caso di emergenza.
I piloti della compagnia di Michael O'Leary hanno denunciato all'Ente per la sicurezza del volo britannico (Civil Aviation Authority) che la società li obbliga ad attenersi a una riserva massima di 300 chilogrammi di kerosene, pari a una spesa massima di 180 sterline (223 euro), con cui un Boeing 737 come quelli della flotta Ryanair può volare per soli 5 minuti.
Secondo un memorandum interno la Ryanair ha intimato a maggio ai piloti che richieste eccedenti limite dei 300 chili di carburante debbono essere «l'eccezione». In caso di violazione, scrive il Times, la compagnia invia lettere di richiamo a quei comandanti che hanno chiesto kerosene extra senza fornire giustificazione. Lettere che secondo i piloti possono essere usati in eventuali procedimenti disciplinari.
Nei cieli britannici le richieste di atterraggio prioritario per mancanza di carburante sono raddoppiate negli ultimi cinque anni: 27 velivoli nel 2007 contro gli 11 del 2003.
Nello stesso periodo gli Sos per serbatoi a secco sono stati 18. Il tutto in un periodo in cui il costo del petrolio non aveva ancora raggiunto le quotazioni record del 2008.
La Ryanair si è difesa definendo le accuse come «anonime, non verificate e inaccurate», ha dichiarato un portavoce garantendo che «a nessun pilota è consentito volare con il carburante minimo come questi pagliacci sostengono».
La Civil Aviation Authority non ha voluto commentare la notizia sottolineando pilatescamente che la Ryanair è una compagnia irlandese e quindi non ha alcun potere di verificare se la denuncia sia fondata.
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01/09/2008