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La foto del leader della Lega con il dito medio alzato, e ...

La foto del leader della Lega con il dito medio alzato, e sotto la scritta «Il ministro Bossi ai passeggeri italiani». È l'inconsueto banner pubblicitario che è apparso ieri mattina sulla homepage del sito della compagna aerea low cost Ryanair, che ha ripescato l'immagine di Bossi che fa il gestaccio durante l'esecuzione dell'inno di Mameli.


La pubblicità cerca di conquistare nuovi passeggeri italiani accusando il governo di permettere le alte tariffe praticate da Alitalia e di non fare nulla contro i «frequenti scioperi» del personale della compagnia di bandiera. Slogan finale: «Il governo se ne frega dei passeggeri italiani».
Quindi, l'invito a volare Ryanair a 10 euro e a prenotare entro luglio. Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli reagisce sdegnato all'iniziativa della compagnia aerea: pubblicità «volgare ed offensiva», sentenzia. Secondo il ministro, la compagnia aerea dovrebbe chiedere scusa a Bossi e agli italiani; «ma la volgarità del messaggio divulgato è talmente pesante - aggiunge - che neppure le scuse sarebbero sufficienti».
La Lega Nord già pensa alle ritorsioni. Il sottosegretario ai Trasporti Roberto Castelli annuncia che mai più prenderà un volo Ryanair. «Tutto immaginavo tranne che Ryanair fosse un partito politico», dice l'esponente leghista, che si attiverà nel suo ruolo di sottosegretario «per capire se questa sorprendente presa di posizione sia compatibile con l'attività di operatore della compagnia negli aeroporti italiani». Annuncio contestato dalla parlamentare del Pd Donatella Porretti, che bolla l'iniziativa del sottosegretario come intimidazione. «Come patrioti padani - tuona l'europarlamentare Mario Borghezio - siamo pronti a scatenare il boicottaggio della compagnia». Il battagliero rappresentante del Carroccio ha intenzione di investire gli organismi europei della vicenda, per vedere se ci siano gli estremi per una denuncia per violazione della concorrenza.
Nell'opposizione, invece, la trovata pubblicitaria di Ryanair non scandalizza più di tanto. «Chi di dito medio ferisce di dito medio perisce», commenta sarcasticamente la deputata dipietrista Silvana Mura.

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26/07/2008










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