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L'intervista Gasparri, capogruppo Pdl al Senato: «Noi andiamo avanti. Se vogliono entrare sciolgano il partito»

«La Destra?
Non mi interessa cosa decide»

Paolo Zappitelli
p.zappitelli@iltempo.it
«La Destra? A loro non ho proprio nulla da dire, né nel bene né nel male. Guardi, non sapevo neppure che oggi ci fosse la loro assemblea a Orvieto. Ho tanto da lavorare per arrivare a fare il Pdl, non ho proprio tempo di occuparmi di altro».

La prima reazione di Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, a chi lo stuzzica per farlo partecipare al dibattito «Storace sì, Storace no» nel nuovo partito è di chiusura. E disinteresse. «Non ho condiviso alcune loro scelte a suo tempo — prosegue — ora non ho nulla da aggiungere».
Però una certa attenzione verso quello che fa la Destra c'è. Anche il coordinatore nazionale di Forza Italia Denis Verdini due giorni fa ha detto di essere sicuro che alla fine Storace e la Santanché entreranno nel Pdl.
«Più gente viene meglio è, questo è sicuro. Però noi andiamo avanti per la nostra strada a prescindere. E lo dico senza polemica. Se vogliono possono sciogliere il partito e unirsi a noi».
E An a che punto è di questo percorso?
«La Russa ha nominato nei giorni scorsi il nuovo esecutivo politico che si riunirà questa settimana insieme all'ufficio di presidenza. E sabato ci sarà l'assemblea nazionale di An all'Ergife a Roma dove si spiegherà quello che hanno deciso questi due organi. Ma la strada ormai è tracciata, è la gente che ci ha votato alle ultime elezioni che ha deciso cosa dobbiamo fare. E dobbiamo farlo in fretta».
Berlusconi ha detto entro gennaio.
«Sicuramente per quella data il Pdl sarà una realtà. Ne hanno parlato Verdini e La Russa giovedì con Berlusconi, anche Fini è d'accordo. I gruppi parlamentari sono formati e mi sembra che funzionino senza troppi problemi. Comunque dobbiamo sbrigarci perché ci sono le elezioni europee e il 29 e 30 aprile c'è il congresso del Ppe in Polonia. E dobbiamo arrivarci già con un partito alle spalle. Ne ho parlato nei giorni scorsi con i colleghi capigruppo del Ppe in Europa e c'è una gran voglia di proseguire su questa strada. Noi abbiamo già sottoscritto una carta dei valori che fissa i principi ai quali deve aderire chi vorrà entrare nel Popolo della Libertà. Prima dell'assemblea costituente, però, sia noi sia Forza Italia dovremo fare i congressi. E noi potremmo seguire la stessa strada di quando a Fiuggi abbiamo fondato An».
Cioè?
«Due assemblee in contemporanea in cui sia Alleanza Nazionale sia Forza Italia si sciolgono e, il giorno dopo, la Costituente, tutti insieme, del Popolo della Libertà».
Intanto però c'è una circolare firmata proprio da Verdini e da Ignazio La Russa in cui si fissano le proporzioni di posti tra An e Forza Italia: 3 a voi, 7 agli azzurri. Sembra già una spartizione.
«Ma no è una circolare che non ha nulla di misterioso o di segreto. Si limita semplicemente a fissare delle proporzioni che sono già state seguite nell'assegnazione dei posti in lista alle ultime elezioni: 70 e 30. Ma nei settanta di Forza Italia ci sono anche tutti gli altri partiti. È un calcolo nato da un confronto democratico. Ma è chiaro che sono conti che valgono per un sistema di liste bloccate. A ottobre, ad esempio, si vota a Bolzano e a Trento e in quel caso, con le preferenze, questi calcoli non si possono fare».
A proposito di calcoli politici, la frase di venerdì sul Csm «cloaca» è stata un infortunio o che altro?
«È stata sicuramente una frase eccessiva e mi sono già scusato. Però è nata in un clima da "radioparolaccia". Nel filo diretto a Radio Radicale non c'è filtro, chi telefona può dire quello che vuole. Così durante le chiamate ci sono stati applausi ma anche insulti. E lì è nata quella risposta. Sbagliata, certo. Anche se rimane comunque il senso che abbiamo un Csm troppo politicizzato. Avrei dovuto citare l'esempio che ha usato Giuseppe Ayala nel suo ultimo libro».
E cioè?
«Lui dice che la magistratura è come la grappa: la testa è il Csl e l'Anm, il corpo sono i magistrati, la coda tutti quei giudici che esternano troppo. Nella distillazione si eliminano la testa e la coda e si conserva solo il corpo...»

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20/07/2008










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