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Le reazioni

Coldiretti: «Tavola magra e diminuiscono le cene fuori casa»

È allarme per il potere di acquisto dei salari. Si profila una «vera emergenza» secondo il segretario confederale Cisl, Gianni Baratta, che chiede un nuovo patto di sviluppo. Foccillo della Uil chiede al governo di prendere «decisioni immediate» per incrementare salari e pensioni.

Renata Polverini dell'Ugl sottolinea la necessità di «disinnescare questa mina inflazionistica, a tutela di salari e pensioni» e l'urgenza di aprire un tavolo di confronto su prezzi e tariffe.
Confesercenti parla di «allarme rosso» e punta il dito sul caro-greggio: gli effetti più negativi «devono ancora arrivare», afferma l'associazione, stimando che con un barile di greggio a 200 dollari entro il 2008 l'inflazione salirebbe di un punto. L'Ufficio studi di Confcommercio sostiene che, senza una «consistente» riduzione del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, è sempre più realistica la possibilità che si chiuda il 2008 con un tasso medio annuo di inflazione più prossimo al 4% che al 3%.
E con il caro-prezzi calano, intanto i consumi sulle tavole, con riduzioni record - evidenzia Coldiretti - nei primi tre mesi dell'anno per pane (-5,5%) e pasta (-2,5%). Il fatto che quasi la metà degli italiani (44%) non sia mai andata a cena fuori al ristorante in pizzeria o al bar nel mese di giugno mette in evidenza come anche le vacanze estive sono fortemente condizionate dall'aumento dei prezzi.

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01/07/2008










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