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La reazione dell'Anm

Palamara: «Noi crediamo nel reciproco rispetto dei poteri»

Dura la reazione dell'Associazione nazionale magistrati: il presidente Luca Palamara accusa Berlusconi di voler delegittimare le toghe. «Parole quali conflitti, opposizione, tregua — sottolinea — non appartengono al lessico dell'Anm, che viceversa ritiene indefettibile la coesistenza tra i poteri dello Stato, nel reciproco rispetto che significa reciproca legittimazione».


La nuova levata di scudi del premier contro i giudici è stata accolta con sconcerto dall'opposizione. «È davvero stupefacente l'arroganza delle parole del presidente del consiglio», ha commentato la capogruppo dei democratici al senato Anna Finocchiaro; mentre il ministro ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia ha accusato Berlusconi di «farsi beffe» degli appelli del Quirinale.
Altrettanto dura l'Italia dei Valori che chiede al Partito Democratico di prendere atto una volta per tutte dell'impossibilità del dialogo. In più, Di Pietro sta preparando una manifestazione a luglio contro Berlusconi, sperando di coinvolgere anche Beppe Grillo e Marco Travaglio.
Dentro il Pdl invece si comincia a chiedere, come fa Mario Valducci, un intervento del Parlamento sulla «parte malata della magistratura».

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26/06/2008










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