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L'ex vicepresidente di Palazzo dei Marescialli Capotosti

«Il parere dei giudici è politicamente rilevante»

«Da un punto di vista giuridico il parere espresso dal Csm su una legge non ha nessun valore: è un parere facoltativo non vincolante. Ma ha un valore di orientamento politicamente rilevante per l'organo dal quale proviene, un organo che ha competenza specifica sull' organizzazione giudiziaria.

È proprio questo che accende il dibattito». Lo dice Piero Alberto Capotosti, ex vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e presidente emerito della Corte Costituzionale, a proposito delle polemiche legate alla bozza di parere sull'emendamento blocca processi sulla quale comincia a discutere la sesta commissione del Csm. Il giudizio espresso dal Plenum, secondo Capotosti, «non rappresenta alcun condizionamento giuridico per le Camere» ma se si tiene conto che a presiedere il Csm è il Capo dello Stato il Parlamento «può sentirsi condizionamento da questo parere».

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24/06/2008










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