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Funzionano a rilento gli impianti per il Cdr

Ma a Napoli non si riesce più a smaltire l'immondizia

Proseguono i roghi dolosi nel napoletano mentre il lavoro degli impianti di combustibile da rifiuti procedono a rilento. Questa la situazione nell'hinterland partenopeo dove, tra giovedì notte e ieri mattina, i Vigili del fuoco hanno dovuto domare oltre 50 incendi appiccati ai cumuli di immondizia.


In strada a Napoli ci sono circa 200 tonnellate di spazzatura, ma la situazione più grave si registra sempre nei Comuni della cintura metropolitana. Intanto, procedono a rilento le operazioni di scarico degli autocompattatori nei Cdr dove si registra una situazione confusa anche per le conseguenze degli arresti dei responsabili dei sette impianti della Campania. Giovedì la Fibe ha deciso di uscire di scena e di fermare gli impianti dal momento che tutti i responsabili sono indagati nell'inchiesta «Rompiballe» e agli arresti domiciliari per truffa ai danni dello Stato e traffico illecito di rifiuti. Intanto, il prossimo 13 giugno, si prevede uno sciopero di otto ore dei lavoratori dei Cdr che vedono sempre più in bilico le proprie posizioni lavorative dal momento che non hanno più referenti con cui dialogare. A Chiaiano, dove si prepara la manifestazione nazionale dei No global di domani, proseguono i rilievi tecnici e gli uomini della Forestale e della Polizia presidiano il sito che è tuttora raggiungibile soltanto dai Camaldoli perché la strada principale di accesso è ancora bloccata.

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31/05/2008










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