Un metodo basato sul «confronto continuo, rispettoso
delle reciproche sfere di autonomia e delle cadenze proprie
del dialogo tra istituzioni», ma aperto anche «ad una più
ampia discussione con l'intero mondo della magistratura,
con gli esponenti dell'associazionismo e con gli altri
operatori del diritto».
Così il ministro della giustizia
Angelino Alfano illustra il rapporto che intende instaurare
«nel pieno rispetto del principio di leale collaborazione»,
con il Csm. Alfano ha aggiunto: «Crediamo nel dialogo».