Così
sono stonate, e anche pericolose, le letture che da
sinistra vengono date alla situazione politica, quasi il
Paese fosse ripiombato in una dittatura fascista che non
solo legittima, ma perfino incoraggia squadracce di
piacchiatori. Siamo seri. C'è uno schieramento democratico
che ha vinto le elezioni, che ha saputo raccogliere il
consenso degli elettori. Gridare all'allarme democratico è
una mascalzonata. Non solo nei confronti dell'avversario,
ma degli italiani. Perché può favorire un clima di
intolleranza e di odio che dobbiamo assolutamente evitare.
Per questo spetta alle forze responsabili alzare la
guardia. Non correre dietro a piccole polemiche, a
ritorsioni dialettiche. La situazione può sfuggire di mano.
E distinguere la ragione dal torto, l'aggressore
dall'aggredito sarà impossibile. Allora, proprio per
limitare la questione a quattro imbecilli, da punire, le
forze politiche facciano uno sforzo comune. Spengano ogni
focolaio di tensione con un atteggiamento comune di
condanna, come ha fatto il sindaco di Roma, senza se o ma.
Senza cercare un colore di prossimità a cui concedere
maggiore simpatia. Quando parte una spirale di scontri,
ritorsioni, vendette, può essere drammaticamente difficile
venirne a capo. Perchè gli estremisti non sentono ragioni,
sono accecati dal colore del nemico da combattere. Grazie
al cielo l'Italia non è in questa situazione. Forse e lo
speriamo tutti, gli incidenti di Roma, sono solo un
episodio. Ma è bene togliere spazio a chi usa o predica
violenza. Meglio non rischiare.
Giuseppe Sanzotta
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28/05/2008