«I termovalorizzatori vanno costruiti — ha
proseguito — ma oggi senza discariche da quella storia non
ne usciamo. Anzi. Ci saranno provocazioni su provocazioni.
Non possiamo aggiungere altro male al male che è stato
fatto».
La linea della fermezza del governo non
convince invece Massimo D'Alema. Ieri, dopo essere
intervenuto al seminario «Religione e democrazia» della sua
fondazione Italianieuropei, il deputato del Pd ha parlato
anche degli scontri che ci sono stati nel napoletano. «Temo
che ci si affidi in modo esclusivo all'uso della forza, che
potrebbe lasciare un segno nei rapporti tra cittadini e
istituzioni perché nella protesta non ci sono solo
facinorosi, ma anche cittadini normali e bisogna
preoccuparsi della loro tutela — ha commentato — Sono
preoccupato da episodi di violenza che coinvolgono
cittadini e forze dell'ordine e spero che la situazione
torni alla calma». Per l'ex ministro degli Esteri «è una
sfida difficile e vorrei che prevalesse lo sforzo per
risolvere il problema anche attraverso la collaborazione
ragionevole degli amministratori locali».
Ma la
situazione in Campania, secondo gli esponenti del Pdl, è
solo frutto dell'incapacità del precedente governo di
risolvere il problema. «La coalizione di cui l'onorevole
Massimo D'Alema è autorevole esponente è stata due anni al
governo e da interi lustri detiene il potere nelle
amministrazioni locali di Napoli e della Campania — ha
replicato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del
Pdl — Il risultato dal punto di vista dell'emergenza
rifiuti è sotto gli occhi di tutti». «A meno di
un'improvvisa illuminazione che gli suggerisca le idee
risolutive che non ha avuto per due anni — ha proseguito
Quagliariello — D'Alema può risparmiarci i suoi sermoni e i
suoi timori, e lasciar lavorare il governo: non si può in
alcun modo affermare che l'unica strategia per affrontare
la crisi sia la prova di forza, dunque la sua
preoccupazione in tal senso non ha ragione d'essere. Se
proprio vuole rendersi utile D'Alema cominci col dire ai
sindaci della sua parte che sarebbe bene stessero al fianco
delle istituzioni e non di chi fomenta il risentimento dei
cittadini per anni di promesse non mantenute». Maurizio
Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, spinge invece sul
tasto della collaborazione: «Il muro contro muro tra forze
dell'ordine e cittadini non serve. Gli abitanti di Chiaiano
e di tutti gli altri siti campani individuati come
possibili aree di raccolta rifiuti non pensino ad una
sconfitta ma ad una vittoria di civiltà l'apertura delle
nuove discariche». «Ci aiutino — prosegue — a ripristinare
quel senso dello Stato da troppi anni latitante in molte
parti del Sud e dimostrino di saper rispettare la legge.
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26/05/2008