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Le nuove discariche dovrebbe essere 10 e saranno distribuite in tutte le province campane

Bertolaso: «Resistenze contro di me Non vogliono che mi occupi di rifiuti»

NAPOLI La prima uscita è già una denuncia. Alcuni burocrati stanno rallentando la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto sull'emergenza rifiuti approvato lo scorso 21 maggio dal Consiglio dei ministri a Napoli. A rivelarlo è lo stesso neo sottosegretario Guido Bertolaso in conferenza stampa a Napoli.

Al centro delle critiche la compatibilità di Bertolaso a ricoprire il ruolo sia di sottosegretario all'emergenza che di capo alla Protezione civile.
«Il decreto legge non è ancora in Gazzetta Ufficiale per le resistenze di alcuni miei colleghi burocrati - dice il sottosegretario ai rifiuti - che non vedono di buon occhio che il capo della Protezione civile debba occuparsi anche di spazzatura».
Nonostante tutto, però, il provvedimento è giunto alla firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed è al Quirinale. Dovrebbe essere pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale. Soltanto allora si renderanno noti i siti.
Bertolaso tuttavia, nel corso di una conferenza stampa a Napoli ha fatto il punto: «la situazione è critica», «peggiore di quella di un anno fa», determina «preoccupazione e non certo ottimismo» per una sua possibile soluzione, e occorre dunque «rimboccarci le maniche e mettere da parte le divisioni, i malumori e le strumentalizzazioni. Serve collaborazione e disponibilità di tutti».
In merito ai siti che saranno interessati da nuove discariche, Bertolaso ha spiegato di aver «messo dentro tutti i siti possibili, tutti quelli che possono essere utilizzati, una rosa, uno spettro». Il sottosegretario spiega anche che «non è detto però che tutti i siti indicati vengano aperti. C'è uno spettro di situazioni che valuteremo di volta in volta». I siti saranno distribuiti «in tutte le province, con un calcolo che ci consenta una riserva di tonnellate di metri quadrati tale da arrivare al funzionamento dei termovalorizzatori e al raggiungimento di una vera differenziata con percentuali superiori alle attuali».
Fuori dalla «rosa» rimarrà Serre: «Starò attento, anche perché Serre ha già dato», ha spiegato Bertolaso, mentre «Chiaiano è nell'ordinanza del 30 aprile che ha chiesto all'Arpac (agenzia regionale per l'ambiente, ndr) di fare la caratterizzazione del sito».
Rispondendo a una specifica domanda sull'ipotesi ventilata dell'apertura di una seconda discarica in località Valle della Masseria, nel Comune salernitano, Bertolaso ha aggiunto: «Ho letto: "Si vuole vendicare". Ragazzi! Questo genere di cose è fuori dalla mia mentalità, dal mio stile». Su Valle della Masseria si consumò infatti un braccio di ferro tra Bertolaso e l'ex ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che appoggiava le proteste della popolazione.

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24/05/2008










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