Il leader del Pd ha
risposto su tutti i temi all'ordine del giorno, a partire
da quelli affrontati nella prima riunione del Consiglio dei
ministri a Napoli.
«C'è una grande questione - ha
osservato Veltroni - che non è stata messa all'ordine del
giorno, ed è la lotta al rischio di impoverimento di una
grande parte della società italiana. Fino ad oggi sono
stati fatti molti annunci dal governo ma è mancato quello
che noi riteniamo prioritario: il rischio di impoverimento
della società, gli interventi sui salari, sulle pensioni.
Di questo non si sente ancora parlare». Sui provvedimenti
adottati dall'esecutivo, Veltroni manifesta un
atteggiamento possibilista, come sul pacchetto sicurezza:
«Gran parte degli articoli - afferma - sono copiati dal
decreto Amato per cui non può non esserci il nostro
consenso. Il reato sulla clandestinità, invece, non lo
trova». Sull'abolizione dell'Ici giudizio favorevole, ma
con un'aggiunta: «Va bene l'intervento sull'Ici, d'altra
parte il governo Prodi era già intervenuto per il 40 per
cento. Ora però è necessario un intervento a favore di
coloro che la casa non possono acquistarla. Occorre aprire
il mercato degli affitti e la vendita dei patrimoni
comunali o statali per la costruzione delle case popolari».
Anche per la questione del nucleare, la posizione del Pd
non è di chiusura pregiudiziale, come spiega Veltroni: «È
stato detto che entro cinque anni si metta la prima pietra,
ma non si capisce la prima pietra di cosa e non si
specifica quale sia il rapporto tra questo annuncio e il
complesso dei problemi che sono legati alla capacità del
nostro paese e delle società occidentali di affrontare la
grande questione energetica. Agli annunci - ha aggiunto -
devono corrispondere dei provvedimenti. Se ci saranno, li
giudicheremo nel merito». Su altri temi, invece, le
distanze sono maggiori, per esempio l'emittenza televisiva
e l'Alitalia. Su quest'ultimo punto, Veltroni sottolinea
che «il tempo scorre e con esso scorrono le risorse
disponibili del prestito ponte, ma non emerge una soluzione
alternativa ad Air France che è stata messa alla porta. C'è
la necessità che, mentre si attende l'esito di Alitalia,
intanto la questione Malpensa venga separata».
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24/05/2008