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Dopo 6 anni di «stop and go», accompagnati da molte ...

Dopo 6 anni di «stop and go», accompagnati da molte polemiche, il progetto per il Ponte sullo Stretto di Messina riparte. Si tratta, soprattutto, di un ritorno al passato, al 2002 con il terzo governo Berlusconi: fu allora che parte il piano per il Ponte sullo Stretto di Messina, quando la società «Stretto di Messina» riprende il progetto preliminare predisposto nel 1992.

Nel 2005, la società Impregilo vince la gara come general contractor. Ma nel 2006, con la vittoria del centrosinistra e l'avvento del governo Prodi, il progetto torna nel cassetto: il Ponte non figura fra le priorità. Ecco, in sentesi, le fasi dall'avvio del progetto. La società Stretto di Messina riprende in mano il progetto preliminare predisposto nel 1992. All'inizio del 2003 il cda della società approva un nuovo progetto corredato di studio di impatto ambientale. In aprile il Governo vara il decreto per la realizzazione dell'opera. A giugno arriva anche il via libera del ministero dell'Ambiente. Il primo agosto il Cipe approva il progetto preliminare. Nella primavera 2004 viene approvato il bando di gara per la scelta del general contractor. Nell'ottobre del 2005 la Commissione aggiudicatrice dichiara la vittoria del raggruppamento guidato da Impregilo. Il contratto viene siglato il 27 marzo. Prima di aprire i cantieri, Impregilo deve presentare il progetto definitivo e quello esecutivo. I tempi previsti dall'impresa per i due progetti sono di 10 mesi al netto dell'iter autorizzativo, a partire dalla firma del contratto. Per la realizzazione dell'opera ci vorranno altri 5 anni, fino al 2012. Nel programma dell'Unione, però, il Ponte sullo Stretto non è fra le priorità.

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24/05/2008










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