Onorevole, ha visto il film?
«Sì».
Le è piaciuto?
«Non mi ha fatto
impazzire».
Perché?
«Troppo lento, troppo
lungo. Un buon prodotto, una giusta trasposizione del
libro, ben documentato ma un po' romanzato».
Addirittura romanzato?
«Be', un romanzo è
normale che sia romanzato. Ma ciò nulla toglie al fatto che
sia il film che il libro pongono alcune questioni
fondamentali».
Quali?
«Anzitutto l'assenza
di una coscienza collettiva anticamorra. Per questo non mi
meraviglia la reazione nella sala di Melito».
Berlusconi a Napoli ha dato una prima risposta.
«Non c'è dubbio. Ha riaffermato la presenza
dello Stato. E ha varato un provvedimento di grande
importanza. Bisogna spezzare gli intrecci economici tra
rifiuti e camorra».
Intanto però l'azione del premier
sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale
responsabile di questa situazione dei rifiuti?
«Lui e la Iervolino si sono messi sotto il suo
ombrello nella speranza di inserirsi nella sua scia. Ora
però ciò che conta è risolvere il problema».
Perché il
centrodestra non è riuscito a trovare un'alternativa in
Campania. Anche lei c'ha provato...
«Era un'altra fase storica, la fase in cui il
centrosinistra stava crescendo. Ora siamo noi in grande
espansione, in Campania si può vincere se si voterà l'anno
prossimo. Però voglio sottolineare un aspetto
determinante».
Quale, onorevole?
«È ovvio
che ci si divida, soprattutto nelle battaglie elettorali.
Ma ci sono altre battaglie sulle quali credo non ci si
possa separare. Penso alla sicurezza. Davvero non capisco
come la sinistra possa votare no al pacchetto varato dal
governo».
Lei ha rivolto anche un appello
all'opposizione.
«Non lo considero neanche un
appello. Mi sembra una constatazione ovvia. Come si fa ad
essere contro misure che puntano a rendere il Paese più
sicuro. Come anche sarebbe incomprensibile che
l'opposizione votasse contro la cancellazione dell'Ici o la
detassazione degli straordinari. Sarebbe l'annullamento di
tutto ciò che si è detto in campagna elettorale».
Quando ha proposto all'opposizione di votare
assieme non pare che nel centrosinistra ci sia stato molto
entusiasmo...
«Dissero che dovevano prima
leggere i testi. Da domani lo possono fare, lo facciano.
Non ci sono più alibi».
F. d. O.
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23/05/2008