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Il presidente della tv pubblica replica al sottosegretario delle Comunicazioni

Rai, Petruccioli contro Romani «La politica non ci detti legge»

Giù le mani dal palinsesto di Viale Mazzini: la politica non detti legge su «chi va in onda e quando», o su «chi la Rai chiama a collaborare», scelte che spettano ad «amministratori e gestori». Il giorno dopo le pagelle del sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani (che aveva lodato la professionalità di Santoro e Floris, giudicato «inammissibile in Rai» Travaglio, aperto le porte al ritorno a Raifiction di Saccà e ipotizzato un direttore generale «forte»), il presidente della Rai Petruccioli, ha scritto all'esponente del governo per dire no alle «esondazioni» della politica.

Intanto le redazioni dei tg sono sul piede di guerra contro le ricadute del nuovo piano editoriale sull'offerta informativa: l'assemblea dei cdr proclama lo stato di agitazione e affida all'Usigrai una giornata di sciopero. Il Tg1 va oltre: si sciopera subito nella prima giornata utile, presumibilmente tra il 4 e il 5 giugno.
Pur giudicando «comprensibile» che l'interesse sulla Rai aumenti in coincidenza con la scadenza dei vertici e il cambio di governo, Petruccioli traccia una linea ideale: da una parte, «giudizi o censure, anche i più pesanti, riconducibili a fatti specifici»; dall'altra «le scelte che riguardano esclusivamente le responsabilità degli amministratori e dei gestori», come «le nomine dei dirigenti e direttori, la definizione dell'offerta e dei palinsesti, la stipula dei contratti con autori e collaboratori». Se si ignora questo confine, il risultato sono «equivoci e danni». Se poi si arriva alla conclusione che amministratori e gestori «non svolgono in modo adeguato i loro compiti, li si sostituisca - sottolinea il presidente - sulla base delle leggi e dei codici». Insomma, «le esondazioni sono sempre negative», perchè finiscono con l'intossicare «sia lo spirito pubblico, sia il clima e il funzionamento dell'azienda Rai».
Dopo le polemiche dei giorni scorsi sul caso "Primo Piano", è presumibile che oggi si torni a discutere di palinsesti in cda. Intanto però le linee del nuovo piano editoriale vengono duramente contestate dai cdr, riuniti in assemblea a Saxa Rubra con l'Usigrai, alla presenza del segretario della Fnsi Siddi. Il tavolo con l'azienda - rappresentata dal direttore generale Cappon e dal vice dg Leone - è già convocato per domani. Da registrare anche l'affondo di Maurizio Gasparri contro Cappon: il capogruppo del Pdl al Senato invita il dg a «evitare lottizzazioni dell'ultima ora».

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21/05/2008










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