Travaglio è apparso sereno e
rilassato davanti ai colleghi stranieri, ha risposto alle
loro domande e ha dato un quadro della situazione politica
italiana dove «l'opposizione è sparita» e dove ancora
mancano le leggi per regolare il conflitto d'interessi e
gli assetti radiotelevisivi. Critico verso quel
centrosinistra che, secondo lui, ha spianato la strada alla
schiacciante vittoria elettorale del Popolo della Libertà e
di Silvio Berlusconi.
Ma per chi vota Travaglio? «Sono
un liberale-conservatore vicino alle posizioni di Barbara
Spinelli e di Giovanni Sartori e alle ultime elezioni ho
votato Antonio Di Pietro», risponde.
«I giornalisti in
sala - ha commentato al termine dell'incontro - erano
attenti e interessati ai fatti e soprattutto alla loro
veridicità e non alle vicende private di li racconta come
invece accade da noi».
Un riferimento al duro attacco
lanciato da Giuseppe D'Avanzo dalle colonne di Repubblica
che ha parlato di «metodo Travaglio», citando fonti secondo
le quali il giornalista si sarebbe fatto pagare una vacanza
da personaggi legati alla mafia. «Un falso, cui lui stesso
dice di non credere.
Evidentemente mi detesta anche se
mi conosce appena. Ci siamo incontrati due-tre volte,
scambiandoci un semplice saluto. Per quanto mi riguarda non
odio nessuno. In ogni caso, lui e chi ha contribuito a
diffondere calunnie nei miei confronti ne risponderanno in
tribunale».
Travaglio ha confermato di aver ricevuto
la solidarietà di numerosi colleghi e personaggi come lo
scrittore Antonio Tabucchi. Ha infine ringraziato Michele
Santoro che, due giorni fa, in apertura della puntata di
Annozero, lo ha difeso a spada tratta, incoraggiandolo ad
andare avanti perché secondo lui ha la gente dalla sua
parte.
Oramai tutta (e soltanto) l'Italia dei Valori,
dallo stesso Di Pietro a Giulietti, è in campo a difesa del
giornalista.
Vai alla homepage
17/05/2008