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Politica

Legge elettorale per le europee

Battaglia sulla soglia di sbarramento: Pdl vuole il 5%, il Pd il 3%

Serve uno sbarramento del 5%. No, meglio fermarsi al 2-3%. Dopo l'incontro Berlusconi-Veltroni a Palazzo Chigi, il tema delle modifiche alla legge elettorale per le europee, e in particolare della soglia di sbarramento, entra prepotentemente nell'agenda politica.

Sia Pdl sia Pd sono favorevoli ad alzare l'asticella (attualmente l'unica soglia di sbarramento è lo 0,8%). Casini considera «scandaloso che con lo 0,6% una forza politica possa eleggere un parlamentare europeo». Il leader dell'Udc propone il 3%. Casini è contrario a uno sbarramento che impedisca la strada del Parlamento europeo alla sinistra radicale. Ieri prima dell'incontro tra i due leader, il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha proposto una soglia del 5%. Veltroni ha replicato a Cicchitto, pur senza nominarlo: «Non ritengo giusto fissarla al 5% penso invece, come ha detto Casini, che sia più ragionevole fissarla tra il 2 e il 3%». La Russa, ministro della Difesa nonchè reggente di An, aveva rilevato: «Non vedo che c'è di male nell'imporre una soglia del 2». Non sono però d'accordo le forze della sinistra escluse dal Parlamento nazionale ma unite al Pd nell'amministrazione di giunte regionali, provinciali e cittadine. Patti che - se i grandi partiti insistessero sulla strada dello sbarramento elevato - potrebbero infrangersi, avvertono per esempio Pdci e Sinistra democratica.

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17/05/2008










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