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L'accordo di dicembre

Ma il patto «europeo» non è mai diventato pienamente operativo


I pattugliamenti misti italo-libici davanti alle coste del Paese nordafricano erano tra le novità più rilevanti dell'accordo in tema di contrasto all'immigrazione clandestina siglato il 29 dicembre scorso a Tripoli dall'allora ministro dell'Interno Amato e da quello degli Esteri libico, Abdurraham Mohamed Shalgam.

Il piano non è comunque diventato pienamente operativo. Oltre alla cessione temporanea alla Libia di sei unità navali della Gdf per operazioni di controllo, ricerca e salvataggio nei luoghi di partenza delle «carrette del mare», sia in acque territoriali libiche che internazionali, l'accordo prevedeva l'impegno dell'Italia a cooperare con l'Unione Europea per la fornitura (con finanziamento a carico del bilancio comunitario) di un sistema di controllo per le frontiere terrestri e marittime libiche, al fine di fronteggiare l'immigrazione clandestina.

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10/05/2008










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