Il
piano non è comunque diventato pienamente operativo. Oltre
alla cessione temporanea alla Libia di sei unità navali
della Gdf per operazioni di controllo, ricerca e
salvataggio nei luoghi di partenza delle «carrette del
mare», sia in acque territoriali libiche che
internazionali, l'accordo prevedeva l'impegno dell'Italia a
cooperare con l'Unione Europea per la fornitura (con
finanziamento a carico del bilancio comunitario) di un
sistema di controllo per le frontiere terrestri e marittime
libiche, al fine di fronteggiare l'immigrazione clandestina.
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10/05/2008