«Sono consapevole
delle responsabilità. Intendo adoperarmi per una giustizia
che ha bisogno di essere riformata e amministrata. Quindi
sarò molto presente qui al ministero», preannuncia Alfano,
secondo quanto riferito dai suoi interlocutori. Ai quali
già ha chiesto relazioni sintetiche sulle emergenze
giustizia, in vista di imminenti incontri con ciascun capo
dipartimento. Per ora si è accontentato dei pro-memoria che
l'attuale capo di gabinetto, Stefano Mogini, gli ha già
fatto avere e che ha tenuto a leggere la notte, dopo una
cena con amici. Tante le questioni aperte: dai costi delle
intercettazioni, alle sofferenze per il blocco del turn
over del personale amministrativo, fino alla lentezza dei
processi e il sovraffollamento carcerario post-indulto. Di
quest'ultima emergenza il capo dell'Amministrazione
penitenziaria, Ettore Ferrara, ha già avuto modo di farne
accenno ad Alfano alla cerimonia al Quirinale.
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10/05/2008