Rispetto alla proposta di «diritto di tribuna» offerta dal
neopresidente del Senato Renato Schifani, l'esponente di
Rifondazione chiarisce che il partito «esiste, anche fuori
dal Parlamento, perchè non siamo fuori dalla società. Il
livello di accesso alle istituzioni è una cosa diversa».
Ripartire dopo la disfatta elettorale del 13-14 aprile
dalla «costituente della sinistra» per ricostruire una
sinistra nuova, autonoma, laica e di governo e diretta da
un nuovo gruppo dirigente. È questa, invece, la parola
d'ordine dell'ex capogruppo alla Camera di Sd, Titti Di
Salvo. «Ai radicali ci uniscono molte cose - spiega - la
laicità dello Stato e la tutela dei diritti della persona,
come le unioni civili, ma altre ci dividono come i diritti
sociali e il tema del lavoro su cui ci sono differenze
rilevanti».
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05/05/2008