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Nicola Imberti n.imberti@iltempo.it Si autodefinisce un ...

Nicola Imberti
n.imberti@iltempo.it
Si autodefinisce un «battitore libero, fuori dalla logica e dalla disciplina dei partiti». Proprio per questo Antonino Torre, generale dei granatieri (è stato in Libano, Iraq, Somalia e Albania), segretario dell'Associazione nazionale paracadutisti d'Italia, appena eletto consigliere comunale nella lista civica per Alemanno sindaco, ha tutta l'intenzione di portare avanti le sue battaglie sul tema della sicurezza.

Anche perché, negli ultimi mesi, con il suo comitato contro il degrado a Roma, ha setacciato la città raccogliendo «tantissime segnalazioni».
Generale, ora comincia la sfida più impegnativa, quella del governo della Capitale. Quali interventi è possibile avviare sul fronte sicurezza?
«Bisogna fare immediatamente qualcosa. L'ho già detto al sindaco».
Benissimo, ma cosa?
«I romani ci hanno dato una grande possibilità non dobbiamo tradirli. Parlo soprattutto da cittadino. Non dobbiamo chiuderci in Campidoglio a fare dispute bizantine per spartirci gli assessorati o le poltrone delle municipalizzate. Serve subito un segnale».
Scusi se insisto, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare?
«Molte cose che riguardano la sicurezza non sono competenza del Comune. E non credo neanche che la soluzione siano i commissari straordinari. Servono interventi minimali che diano il segnale che qualcosa stia cambiando. Io sono uno pragmatico. Le faccio qualche esempio».
Prego.
«Occorre migliorare lo stato di alcune fermate della metropolitana nelle zone periferiche della città. Molti fatti di cronaca, ad esempio, sono legati alla mancanza di illuminazione. E poi, personalmente, trovo molto interessante l'esperienza avviata al Nord delle ronde di cittadini».
Ma Alemanno è contrario?
«E io, da bravo militare, mi attengo alle indicazioni. Ma questo non significa rimanere con le mani in mano. Dobbiamo calarci nel territorio, andare a vedere di persona quali sono i problemi da risolvere, garantire una presenza anche fisica delle istituzioni nella città. Io, ad esempio, continuerò a prendere i mezzi pubblici».
Altre idee?
«C'è un grosso lavoro da fare nel campo della sicurezza ambientale. Anche a Roma la spazzatura sta diventando un problema. La discarica di Malagrotta ormai è al limite, serve un piano serio non soluzioni improvvisate».
Cosa ne pensa dell'idea di dare la pistola ai vigili?
«Nella mia carriera ho usato la pistola tantissime volte, ma non sono convinto che darla ai vigili risolva il problema. Certo, potrebbe essere un deterrente, ma a Londra i poliziotti girano senza pistola e non hanno problemi a far rispettare l'ordine pubblico».
Il sindaco sta anche preparando misure di contrasto agli ambulanti.
«E ha ragione. Perché contrastare gli ambulanti significa contrastare i delinquenti comuni che li sfruttano».
Ma esistono gli strumenti legislativi per intervenire?
«Leggi e regolamenti esistono, basterebbe farli rispettare. Provi lei a mettersi in mezzo alla strada a vendere qualcosa senza autorizzazione».

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04/05/2008










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