«Che a Roma ci sia un
numero di taxi insufficiente lo dicono i numeri, appena 2,2
taxi per mille abitanti, rispetto ai 9,9 di Barcellona,
8,30 di Londra, 7,89 di Parigi, 5,36 di New York, 3,50 di
Milano e 2,37 di Napoli- continua Robilotta - Ma è anche
vero che sinora il Campidoglio non ha mai dato ai tassisti,
che svolgono un servizio pubblico, alcuni strumenti
importanti per andare incontro alle esigenze del
cittadino-utente. Mi riferisco alle isole di sosta, alle
colonnine per le chiamate e soprattutto alla possibilità di
poter utilizzare tutte le corsie riservate agli autobus
pubblici. Occorre dunque una politica equilibrata per
andare incontro alle esigenze degli utenti di trovare un
taxi in tempi rapidi, come avviene in tutte le capitali del
mondo - ha concluso Robilotta -, portando il numero a
livello delle altre città, e allo stesso tempo andare
incontro alle richieste dei taxi e offrire loro strumenti
utili al loro servizio».
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04/05/2008