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Laura Della Pasqua
l.dellapasqua@iltempo.it
Montezemolo entra nella squadra di Berlusconi. Il presidente uscente della Confindustria diventerebbe una sorta di ambasciatore del made in Italy, una figura in grado di rilanciare l'immagine dell'Italia nel mondo.

Il suo ruolo sarebbe super partes e quindi non inquadrabile in un ministero. In un incontro a Palazzo Grazioli con il premier in pectore, Montezemolo ha dato la sua disponibilità a svolgere un'azione di promozione dell'Italia all'estero, un po' come faceva Gianni Agnelli quando negli Usa incontrava gli operatori internazionali e raccontava dell'Italia. Già una settimana fa in una colazione a Palazzo Grazioli, Berlusconi aveva offerto a Montezemolo un posto nel governo ma questo aveva rifiutato.
Il Cavaliere ha anche illustrato i provvedimenti che intende prendere nei primi cento giorni di governo a cominciare dalla detassazione degli straordinari all'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Si è parlato anche del caso Alitalia e dell'ipotesi di un coinvolgimento di imprenditori italiani.
Berlusconi ieri ha anche dato l'ennesima limatura alla squadra di governo e ha cominciato a mettere a punto i dossier sulle emergenze da affrontare nel primo Consiglio dei ministri. A Palazzo Grazioli hanno sfilato i due rappresentanti di An La Russa e Matteoli e il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania Gianni De Gennaro. Poi sono entrati i «cespugli» del Pdl da Alessandra Mussolini a Gianfranco Rotondi, al leader dei Pensionati italiani, Carlo Fatuzzo, al socialista Stefano Caldoro e il repubblicano Francesco Nucara.
Berlusconi con De Gennaro ha fatto una ricognizione della situazione dei rifiuti in Campania.
Il Cavaliere ha ufficializzato la nomina di Formigoni a vicepresidente nazionale di Forza Italia e di Denis Verdini a coordinatore nazionale del partito con il compito di gestire la fase politica e organizzativa della nascita del Popolo della Libertà. Di fatto Verdini affiancava da tempo Bondi in questo compito e ha avuto un ruolo di primo piano nella definizione delle liste delle candidature.
Per i ministeri Scajola sembra essere ormai in sella allo Sviluppo Economico e si allontana l'ipotesi della Giustizia. Questo ministero sarebbe stato offerto a La Russa che però preferirebbe la Difesa. Se Berlusconi non riuscisse a convincere La Russa potrebbe riprendere quota il coinvolgimento di Vito. Il Welfare sembra tornare in quota FI. Giorgia Meloni di An ieri ha detto che «non è fondamentale» per il partito. Alla Salute An ha proposto Francesco Cognetti.

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01/05/2008










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