Si e'
trattato quindi di un voto «fortemente romano» che ha
espresso la voglia di cambiamento dei cittadini della
Capitale.
Rispondendo al conduttore della
trasmissione, Giovanni Floris, che gli chiedeva spiegazioni
sul «sistema di potere» che avrebbe guidato Roma per 15
anni, Alemanno ha spiegato che si tratta di un «gruppo di
persone molto preciso, guidato da Goffredo Bettini, che ha
espresso prima Rutelli, poi Veltroni, e poi nuovamente
Rutelli». La sinistra ha compiuto — secondo Alemanno — un
errore a candidare l'ex vicepremier perché ha riproposto
sempre la «stessa persona senza neppure un ricambio
generazionale». Alemanno ha assicurato che intende evitare
la sostituzione di un gruppo di potere con un altro, perché
questo significherebbe condannare l'esperienza di governo a
«un declino più o meno rapido». Al contrario il neosindaco
vuole dare un «segnale di unità» e intende tener conto
degli elettori di sinistra che lo hanno votato.
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30/04/2008