• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Politica

le dimissioni di romano

Prodi sbatte la porta del loft e dà uno schiaffo a Walter

Uno per tutti, tutti per uno. Come i moschettieri di Dumas il Partito Democratico apre la stagione del dopo elezioni. Tutti, nessuno escluso, si stringono attorno all'uno, il segretario Walter Veltroni, difendendolo nonostante il risultato elettorale non certo esaltante.

Romano Prodi Uno, uno solo però, paga per tutti: Romano Prodi.
In fondo era chiaro che sarebbe finita così. Basterebbe citare le parole pronunciate dal segretario il giorno dopo la debacle delle urne: «Ha pesato il giudizio verso l'esecutivo. C'era un'obiettiva difficoltà tra la maggioranza di governo e il Paese». Come a dire: ringraziate Prodi per la sconfitta. Parole che non hanno certo fatto piacere al Professore, a New York per il Consiglio di sicurezza dell'Onu. Purtroppo il fuso orario può giocare brutti scherzi. Così, mentre in Italia Silvio Sircana faceva di tutto per smentire le dimissioni dell'ex premier da presidente del Pd, oltreoceano Prodi confermava (e spiegava che i suoi collaboratori non ne sapevano niente).


Un vero e proprio schiaffo a Veltroni non tanto per la notizia che era nell'aria da qualche giorno, quanto per la modalità. Prodi ha infatti spiegato di aver inviato una lettera al segretario prima di Pasqua («perché fosse chiaro che non dipendesse dal risultato elettorale») per informarlo della sua scelta di lasciare il posto alle «nuove leve».
I due avevano concordato di riparlarne dopo il voto. L'intenzione di Veltroni era quella di dare l'annuncio al momento opportuno evitando inutili scossoni. Invece il Professore, pur ribadendo che resterà «supporter forte e leale del partito», ha accelerato. L'abbia fatto perché stizzito dall'ingeneroso affondo di Walter, l'abbia fatto perché stufo di vestire i panni del vecchio nonno che dà consigli che nessuno ascolto, la scelta di Prodi ha comunque costretto il segretario a rincorrere.


«L'incontro, previsto a breve, avverrà nello spirito di coesione e di grande unità che si è visto in questi mesi» informa una nota del Pd. Ma il Professore è categorico: «Certamente discuterò assieme a Veltroni, ma una decisione è una decisione. Non ci sono polemiche in questo, ma doverose scelte di vita».


In realtà l'annuncio di Prodi non sconvolge più di tanto la vita del loft. I prodiani sono una sparuta minoranza e poi quello del presidente è un ruolo puramente formale tanto che per la successione è già pronto un nome: Franco Marini. Anche perché, spiegano, «in quel posto serve cattolico». La vera battaglia in atto è invece quella per la presidenza dei gruppi. Veltroni aveva già pensato di piazzare Rosy Bindi alla Camera, ma Dalemiani ed ex Ppi avrebbero altri progetti. A Palazzo Madama, ad esempio, potrebbe essere lanciata Anna Finocchiaro per «bruciarla» e proporre in seconda battuta Nicola Latorre. Stesso gioco a Montecitorio dove Antonello Soro verrebbe sacrificato per lasciare il posto a Beppe Fioroni. Obiettivo del segretario: ostacolare la manovra. Anche perché, fanno notare, «è governando i gruppi che si governa l'opposizione. Fassino non lo aveva capito e infatti...»

Vai alla homepage

Nicola Imberti

17/04/2008

  • 17/04/2008 17:36 marioto
    Vorrei dire a Lello che gioisce per i grandi vecchi del PCI, si informi su cosa faceva e diceva Togliatti, emigrato coraggiosamente a Mosca, sulle condanne a morte emesse da Stalin nei confronti dei ns. connazionali, e si legga i libri di Massimo Caprara sua segretario personale per 20 anni: capirà chi era il Migliore (??) E Berlinguer che sbandierava ai quattro venti la questione morale e la correttezza del PCI mentre mandava a Mosca Cossutta a prendere il soldi del KGB. A Marco Costantini che conosce così bene l'iter giudiziario di Berlusconi, perchè non ci spiega come mai i magistrati si sono mossi solo dopo la discesa in campo quando era già smisuratamente ricco. E' chiaro che volevano colpire il politico (neo) non il ricco. Il finanziamento a Craxi ?? A parte la sua requisitoria in Parlamento quando TUTTI restarono zitti, leggetevi il manuale Cencelli per la spartizione percentuale dei finanziamenti illeciti.
  • 17/04/2008 17:21 KKF
    ...chi è causa del suo mal pianga se stesso: a mio giudizio Romano Prodi non era nessuno politicamente, poi qualcuno con tanto di pelo sullo stomaco ha pensato di UTILIZZARLO facendogli credere che era il salvatore della patria,lui c'è cascato ed ora si ritrova preso per i fondelli. Sveglia, Romano, sveglia!!!
  • 17/04/2008 15:41 tizio
    finalmente ,le vecchie idee se ne sono andati
  • 17/04/2008 14:38 Alice Fe
    ...infatti,finalmente ci siamo svegliati dal torpore,ne è la prova l'esito elettorale! Alla faccia di chi ci ha dato degli scemi e dei bamboccioni,in massa glielo hanno dimostrato.
  • 17/04/2008 14:30 Marco Costantini
    Berlusconi Silvio: 2 amnistie (falsa testimonianza P2 e falso in bilancio Macherio); 1 assoluzione dubitativa (corruzione Gdf, falso bilancio Medusa); 1 assoluzione piena (corruzione giudici Sme-Ariosto); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato da parte dello stesso imputato (falsi in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni (finanziamento illecito a Craxi con All Iberian; falso in bilancio Macherio; falso in bilancio e appropriazione indebita Fininvest; falso in bilancio Fininvest occulta; falso in bilancio Lentini; corruzione giudiziaria Mondadori); 3 processi in corso: Telecinco (falso bilancio, frode fiscale, violazione antitrust spagnola), caso Mills (corruzione giudiziaria), diritti Mediaset (appropriazione indebita, falso bilancio, frode fiscale), Saccà (corruzione); 1 indagine in corso (istigazione alla corruzione di alcuni senatori). Costui Risolleverà il nostro AMATO Paese!!!!???!!!
  • 17/04/2008 13:33 fed.
    certo, tra walter e silvio è sicuramente il primo l'imbonitore, non il povero B. che racconta storie degne del signore degli anelli...sveglatevi!
  • 17/04/2008 12:52 Luciana
    Il problema "era" Prodi (Va tutto bene!) ed "è" Veltroni (Quanto sono bravo!), un imbonitore ambizioso che non ha niente dentro e prende da fuori quello che più fa effetto. Recita per l'applauso. Non mi aspettavo che potesse avere tanto seguito. C'è ancora troppa troppa gente che si fa suggestionare dalle parole e non percepisce la natura delle persone.
  • 17/04/2008 11:57 bruno
    era ora che qualcuno lo facesse...viva veltro...ma adesso cosa succede con coloro che non son stati eletti..inps ..liquidazione, dove andranno a lavorare??si potrebbe sapere qualcosa? grazie. b
  • 17/04/2008 11:47 lello46
    ma è possibile rincorrere ancora Veltroni il cineasta e Prodi testa di legno, e non trovare una guida forte e di sinistra per un grande partito, possibile che si sono imborghesiti tutti senza avere coraggio e tirare a campare. viv Gramsci-togliatti-ingrao-berlinguer. questi si che erano coerenti e di sinistra. Per baffino, invece di veleggiare, esci per una volta allo scoperto e assumiti la responsabilità del partito, invece di tramare sempre e solo nell'ombra, defilandoti nei momenti di responsabilità.- sii serio per una volta -
  • Invia il tuo commento

FOTO DEL GIORNO

Il manifesto elettorale di Milly d'Abbraccio

Elezioni: a Roma 7000 manifesti hard di Milly

''Basta con i soliti manifesti tutti uguali, basta con le solite facce da c... in politica e' ora di cambiare facce'' è lo slogan che correda il manifesto elettorale di Milly D'Abbraccio, nel quale trionfa il suo fondoschiena da ''regina dell'hard'', che spunta da un collant a rete rosa shocking.