In questi anni i
suoi avversari Le hanno rovesciato addosso ogni forma di
insulto, lasciandosi influenzare da una certa sinistra
ipocrita, salottiera e bolsa. Una certa sinistra che ha a
cuore il proprio conto corrente assai più che gli interessi
nazionali. Nonostante questo Lei ha vinto tre volte le
elezioni. Ma quest'ultima è la vittoria più utile, perché
accompagnata da una radicale semplificazione del sistema
politico nazionale (realizzata anche grazie a Veltroni).
Adesso però questo trionfo deve essere utlizzato per
fare quella rivoluzione liberale che la parte migliore
d'Italia attende con ansia da troppo tempo.
Presidente
Berlusconi prenda a calci nel sedere tutti quei mandarini
che le consigliano prudenza, tutti quei parassiti di Stato
che cercheranno di scovare ogni cavillo per dire: «questo
non si può fare».
Occorre governare in sintonia con
quella gente, del Nord, del Centro e del Sud, che vuole
un'Italia del lavoro duro ma entusiasmante, del rispetto
delle regole, della voglia di fare, del coraggio,
dell'impresa e della libertà.
E' un'Italia bellissima e
tutta da scoprire, che cerca disperatamente da tanti,
troppi anni un condottiero democratico che non si lasci
intimidire dalle potenti e meschine consorterie della
conservazione.
Cavaliere ora Lei deve osare, perchè
questo le chiedono i milioni di italiani che, ancora una
volta, le hanno dato fiducia. Deluderli sarebbe mille volte
peccato mortale.
Roberto Arditti
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15/04/2008