E
questo sarà il numero delle schede che dovranno essere
distrutte e ristampate.
C'è anche il problema degli
elettori all'estero, nell'insieme circa tre milioni, tra i
quali i militari in missione, i diplomatici e ricercatori e
professori universitari. Pizza non si è presentato nella
circoscrizione estero, ma chi si trova temporaneamente
fuori Italia dovrà votare con schede contenenti il simbolo
riammesso. Tra questi elettori diversi hanno già votato e
rispedito il plico e dunque la soluzione si preannuncia
difficile. D'altronde il nodo dell'intera gigantesca
querelle risiede proprio nel chiarire se la giustizia
amministrativa abbia competenza ad occuparsi di questioni
elettorale. Finora la giurisprudenza di piazza Cavour ha
sempre escluso la competenza dei giudici amministrativi non
solo in relazione alle valutazioni del risultato
elettorale, ma anche a tutte le fasi del procedimento
preelettorale. La competenza sarebbe soltanto del
Parlamento.
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04/04/2008