D'accordo assessore ma il Lazio è in grado? Fino al 31
dicembre scorso sui rifiuti era commissariato...
«Esatto, ora non lo è più. Quella fase è stata
superata. Certo non possiamo bruciare i rifiuti della
Campania in maniera strutturale ma per il periodo di
emergenza sì. Abbiamo una raccolta differenziata a livelli
bassi ma il sistema funziona. Piuttosto ciò che è accaduto
in Campania mostra come sia fondamentale puntare sulla
raccolta differenziata per limitare i rifiuti, come deciso
dalla Giunta Marrazzo».
Dove sono i termovalorizzatori
del Lazio?
«Due termocombustori a Colleferro e uno a
San Vittore. Tra pochi mesi saranno aperti due
gassificatori a Malagrotta e tra un anno e mezzo un secondo
sempre a San Vittore. Da qui a metà 2009 ci saranno tre
impianti per sette linee. In ogni caso in questi anni
abbiamo bruciato grandi parti di cdr di altre regioni».
Dunque nel Lazio già arrivano rifiuti di altre zone?
«È così. Anche questo dimostra che i timori sollevati
dall'opposizione sono privi di senso. Anzi se qualche
consigliere della Cdl vedesse per strada cumuli di
immondizia come a Napoli mi avvertisse. A me non risulta».
Sì ma la discarica di Malagrotta è quasi al limite,
tanto che chiuderà alla fine di quest'anno...
«Le
nostre discariche non sono adeguate ma gli impianti sì».
Eppure il Pd e l'opposizione chiedono che si faccia un
quarto termovalorizzatore, rispettando l'intesa raggiunta
con il governo.
«Non c'è nessun accordo di questo tipo.
L'intesa con il governo e le parti sociali specifica solo
di arrivare a otto linee. Con l'aggiuntiva a Malagrotta
raggiungeremo quel numero. Chi vuole il quarto impianto lo
fa solo per sfruttare il business dei rifiuti che peraltro
è contrario all'indicazione dell'Unione europea secondo cui
ogni Regione deve bruciare solo i propri scarti».
09/01/2008