L'unico
in grado, per il premier, di fare da congiunzione fra il
potere politico locale e le forze dell'ordine. Ma il netto
rifiuto di Amato aveva fatto emergere la candidatura del
viceministro Marco Minniti e in tal senso Prodi aveva
cercato anche l'adesione di Massimo D'Alema. Una strada che
si è rivelata, però, non percorribile. La nomina di un
politico, per giunta con incarichi di governo, sarebbe
stata interpretata, infatti, come il commissariamento non
soltanto dell'emergenza ma anche del governo regionale e di
quello comunale. Una soluzione inaccettabile sia per
Bassolino che per la Iervolino. Ed è nata la candidatura De
Gennaro: di facciata e a tempo parziale, ma l'unica in
grado di apparire credibile agli occhi dei prefetti e dei
responsabili dell'ordine pubblico in Campania e,
soprattutto, della magistratura.
09/01/2008