La gravità - si legge nel
documento - consiste soprattutto nel fatto che il Senato,
sia in commissione come in Aula, non sia stato in grado di
esprimere un solo voto sul testo del disegno di legge di
particolare delicatezza, oggetto di un lungo confronto in
sede di concertazione sociale nel Paese».
Nella lettera
viene formulato un richiamo alla violazione dell'articolo
72 della Costituzione che prevede che le leggi siano
approvate dal Parlamento con votazione articolo per
articolo e si conclude con un appello alla sensibilità del
presidente della Repubblica alle tematiche della
correttezza istituzionale. «Con la richiesta di fiducia sul
welfare - osserva in proposito il presidente dei senatori
azzurri Renato Schifani - ha definitivamente svuotato il
Senato di ogni pur minima sua funzione. Un evento che non
ha precedenti nella nostra storia parlamentare».
«Prodi
- conclude Schifani - ha lasciato decadere il decreto
sicurezza, anteponendo la sua sopravvivenza all'interesse
dei cittadini. Oggi impedisce qualunque votazione e impone
la questione di fiducia alla sua maggioranza per
costringerla al voto, mortificando i diritti
dell'opposizione e violando la Costituzione».
21/12/2007